Le Maschere di livello

Di - Aggiornato al 19 Giugno 2012

Le correzioni selettive

Quante volte vi sarà capitato di voler effettuare una correzione su un’area di una foto ma di dover rinunciare perché questa correzione andava a influire in modo negativo sul resto dell’immagine?

Facciamo un esempio pratico: una foto presenta sul primo piano un basso livello di contrasto (o saturazione), mentre il cielo è già abbastanza contrastato (o saturo).
In questo caso, se proviamo ad aumentare il contrasto o la saturazione, il primo piano migliorerà, mentre il cielo peggiorerà, in quanto già prima era ben bilanciato e il nostro intervento non farà altro che creare un contrasto o una saturazione eccessivi su questa area.
Molti di voi potrebbero lasciar perdere e mantenere l’immagine così com’è, oppure raggiungeranno un compromesso con una regolazione intermedia.
È abbastanza chiaro che nessuna di queste sia la soluzione ottimale: l’ideale sarebbe poter applicare la regolazione solo sul primo piano, in altre parole una regolazione selettiva.
In Photoshop ci sono diverse soluzioni per applicare le correzioni in modo selettivo. La più immediata e spesso anche la più indicata è quella di utilizzare le maschere di livello.

Le maschere di livello sono uno strumento di Photoshop creato proprio per questo fine. Il nome e la traduzione, a differenza di altre traduzioni presenti in Photoshop, sono veramente indovinati: con questo strumento infatti potremo “mascherare” ovvero nascondere un’area da noi selezionata del livello sul quale effettueremo la correzione (nell’esempio precedente il cielo), in modo tale che soltanto la zona che volevamo effettivamente correggere (il primo piano) risulti visibile, mentre nell’area mascherata (il cielo) trasparirà il livello sottostante, sul quale non abbiamo effettuato la correzione.

Un paio di esempi

Foto con la sua maschera di livello
- Foto con la sua maschera di livello -

L’immagine qui sopra è abbastanza esplicativa: a destra vedete la maschera di livello, mentre a sinistra c’è la foto sulla quale è stata applicata. Dove la maschera di livello è nera (luminosità 0%), il livello corrispondente ha opacità allo 0%. Dove la maschera è bianca (luminosità 100%), il livello ha opacità al 100%. Nelle zone di grigio avremo situazioni intermedie. Ci basterà mettere questo livello in primo piano e lo stesso livello senza maschera in secondo piano. Applicheremo quindi le regolazioni sul livello in primo piano per fare in modo che queste non siano visibili nell’area mascherata, sulla quale trasparirà il livello in secondo piano.


Combinare due esposizioni con le maschere di livello
- Combinare due esposizioni con le maschere di livello -

Quest’altra foto è un esempio più pratico: una reflex digitale non è in grado di catturare correttamente la luce in scene con alto contrasto tra ombre e luci, per esempio un controluce o una situazione come quella che vedete qui sopra. il risultato sarà inevitabilmente una foto con delle zone talmente sovra/sottoesposte da risultare completamente bianche/nere.
Possiamo rimediare scattando due esposizioni differenti e unendole successivamente in Photoshop con le maschere di livello, mantenendo la parte migliore di ogni esposizione.
Nell’esempio ho agito in questo modo: ho utilizzato soltanto il cielo dell’esposizione a destra (sottoesposta) mediante una maschera netta che seguisse il contorno dell’arcata dell’edificio. Sul resto dell’immagine ho lasciato trasparire l’esposizione (sovraesposta) che vedete a sinistra. In questo modo ho evitato di avere un cielo bruciato senza rinunciare alla luminosità del primo piano.
A sua volta, lo scatto a sinistra è il risultato dell’unione di due esposizioni differenti.

Un video esplicativo

Penso che per chiarirvi definitivamente le idee sulle maschere di livello, non ci sia niente di meglio di un video. Bene, lo trovate subito qui sotto (vi consiglio di vederlo a tutto schermo e a 720p)...

Dal video emergono le altissime potenzialità delle maschere di livello, soprattutto quando le avremo già usate abbastanza da farci la mano: saremo in grado di creare immagini ottimizzate in ogni zona e allo stesso tempo realistiche.
Il rischio principale legato alle maschere di livello è infatti quello di ottenere foto che presentano artefatti nelle zone di transizione. Se siete alle prime armi è normale, ci siamo passati tutti. Con l'esperienza i risultati non potranno che migliorare.

Due tipologie di maschere di livello

Come avete avuto modo di vedere anche nel video, mi piace distinguere tra due categorie di maschere di livello: le maschere di livello nette e le maschere di livello sfumate. La differenza è abbastanza intuitiva, tuttavia sono completamente diverse le tecniche con cui possiamo ricavare queste maschere. Quindi non mi dilungo in altre spiegazioni e vi lascio agli altri due articoli nei quali mostro come ottenere e quando utilizzare questi due tipi di maschere.



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